1996-1997
L'inizio di un legame autentico
Nel 1996, lungo la Tosco-Romagnola, Daniele Cipriani incontra un lagotto romagnolo che chiamerà Full. Da quel momento nasce un legame profondo che lo porta a scoprire il mondo del tartufo in modo naturale e spontaneo. Nei boschi, seguendo l'istinto del cane, Daniele impara a riconoscere i terreni, i tempi e i luoghi più vocati. È un apprendimento silenzioso, fatto di osservazione e rispetto della natura, che segna l'inizio di un percorso destinato a durare nel tempo.
Anni 2000
Esperienza, conoscenza e identità
Negli anni successivi Daniele consolida la propria esperienza come cercatore di tartufi, affinando una conoscenza profonda del sottosuolo romagnolo e delle sue dinamiche. Inizia a collaborare direttamente con ristoratori e appassionati, costruendo relazioni basate sulla qualità del prodotto e sulla fiducia. Full rimane al suo fianco fino al 2011, contribuendo a ritrovamenti memorabili e trasmettendo una tradizione che continua ancora oggi attraverso i suoi discendenti.
2017
Una visione che guarda lontano
Nel 2017 Daniele compie un passo fondamentale: l'acquisto di un podere. È una scelta guidata dalla volontà di dare struttura e continuità al proprio lavoro, trasformando l'esperienza maturata nei boschi in un progetto agricolo organizzato. L'obiettivo è chiaro: creare un ambiente produttivo in grado di valorizzare il territorio e accompagnare l'evoluzione naturale delle colture nel tempo.
2018-2020
Progettare il futuro
A partire dal 2018 vengono messi a dimora i primi impianti a doppia produzione, pensati per integrare più colture e ottimizzare il potenziale del terreno. Nel 2020 il progetto cresce ulteriormente con l'espansione degli impianti, seguendo un approccio graduale e sostenibile. Ogni scelta è il risultato di studio, osservazione e rispetto dei ritmi naturali, in continuità con l'esperienza maturata negli anni precedenti.
2024
Evoluzione e valorizzazione delle nocciole
Nel 2024 l'azienda rafforza il proprio focus sulla produzione di nocciole, una coltura che si integra perfettamente con il territorio e con la visione agricola di Daniele. La nocciola rappresenta un'evoluzione naturale del progetto: una produzione capace di garantire qualità, continuità e nuove prospettive di crescita, mantenendo al centro il legame con la terra. Il tartufo resta parte dell'identità, all'interno di un sistema agricolo sempre più completo ed equilibrato.